Lunedì, 14 Maggio 2018 08:56

Olio di oliva: come riconoscerlo e soprattutto distinguerlo

L’ olio di oliva è uno dei prodotti italiani più apprezzati in tutto il mondo. Il condimento che sa rendere anche un semplice piatto una vera e propria ricetta da ristorante stellato. Un buon olio di oliva può davvero fare la differenza ma soprattutto fa anche bene alla salute.

L’ Italia in questo settore è sicuramente una delle eccellenze migliori e quindi è importante che noi italiani ci informiamo un po’ di più in merito per avere la capacità di riconoscere un vero ottimo olio di oliva da un olio di oliva mediocre, per non parlare poi della netta differenza tra l’ olio di oliva e quello extravergine.

Innanzitutto cominciamo con il capire la vera differenza tra olio di oliva vergine e olio extravergine di oliva.

Partiamo dal presupposto che i più pregiati sono sicuramente quelli vergini e ora cerchiamo di capire il perché.

L’ olio vergine di oliva è ottenuto dal frutto mediante operazioni meccaniche senza aggiunta di alcuna miscelazione o di altri oli.

L’ olio extravergine di oliva invece è quando il suo livello di acidità non supera il 0,8%.

Olio di sansa d’ oliva. Questo è decisamente l’ olio meno raffinato ed è composto da oli di sansa d’ oliva trattati con solventi e altri oli.

Quando ci si appresta a comprare un olio d’ oliva al supermercato ci si trova di fronte a una moltitudine di scelte e risulta difficile a volte capire la qualità vera e propria.

  • Etichetta. E’ importante leggerla, controllate che sia DOP cosi sarete sicuri che è di origine italiana.
  • Bottiglia. Se è scura o presenta stagnola solitamente è indice di qualità in quanto si trova in una bottiglia scusa per non far prendere luce all’ olio.
  • Olio filtrato. E’ sempre il migliore in quanto ha una maggiore conservazione.
  • Prezzo. Anche questo ha il suo peso perché un extravergine che costa meno di 7 euro deve mettere qualche dubbio sulla sua qualità.